Furto aggravato di energia elettrica, questa l’accusa poco usuale per un mafioso di livello. Eppure un esponente di spicco della famiglia mafiosa Galatolo è stato arrestato a Palermo dai carabinieri proprio perché rubava la luce.
Si tratta di Angelo Galatolo, 42 anni, personaggio di rilievo dell'omonimo famiglia dei quartieri Acquasanta, Arenella e Montepellegrino, che al momento del “furto” si trovava agli arresti domiciliari. Infatti era già stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia San Lorenzo nell'aprile del 2008 assieme ad altre venti persone nell'ambito dell'operazione "Freedom II", con l'accusa di associazione mafiosa finalizzata al traffico di stupefacenti e alle estorsioni. In quell'indagine, Angelo Galatolo era stato indicato come il capo di un gruppo criminale specializzato nello spaccio di droga, nei furti e nelle estorsioni, con un volumi d'affari per centinaia di migliaia di euro. In dicembre Galatolo aveva ottenuto gli arresti domiciliari.
E proprio durante un normale controllo in casa Galatolo per verificare che le prescrizioni dei domiciliari fossero rispettate, i militari hanno notato la mancanza del contatore dell’Enel e un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. I tecnici dell’Enel hanno confermato il furto di energia elettrica, e sono scattate le manette ai polsi di Galatolo.
Per questa vicenda sarà processato con rito direttissimo dal Tribunale di Palermo.
(pubblicato su "L'isola possibile" n. 60 - febbraio 2009)









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