“Ca mma ra tà - Sei un elemento inaccettabile - Ti sei piazzato in pianta stabile - speriamo no all’eternità…”, un motivetto che è diventato un tormentone a Palermo, cantato da opposizione, pensionati, studenti, senza casa, lavoratori. Da tempo, infatti, viene chiesta la rimozione del primo cittadino di Palermo da più parti sociali.
L’ultima manifestazione per chiedere le dimissioni del Sindaco Diego Cammarata ha visto una partecipazione di almeno tremila cittadini, organizzati con i gruppi su facebook (“Cammarata rimozione”), gli striscioni, i cartelli e la colonna sonora (“Ca mma ra tà”, appunto, scritta da Tommaso Santoro e pubblicata sul blog Rosalio che fa il verso a “Sincerità” di Arisa).
A Cammarata, accusato di malgoverno, si rimproverano gli aumenti della TARSU, gli sprechi nelle aziende ex municipalizzate, la scarsa attenzione ai problemi sociali, l’aver bloccato lo sviluppo della città.
I lavoratori delle ditte di subappalto dell’AMG (azienda del gas cittadina ed ex municipalizzata, nda) denunciano l’esternalizzazione delle manutenzioni e l’immobilismo di questa Giunta “riteniamo Cammarata responsabile della mancata destinazione dei fondi” dichiara Giovanni un operaio che da 15 anni lavora con la sua ditta per l’AMG. Il “comitato di lotta per la casa 12 luglio”, partecipa alle manifestazioni con un cartello a forma di croce “Cammarata e Santoro (assessore comunale, nda) a cruci ri palermitani”. “Vogliamo dare un messaggio forte” ci dice Toni, il loro portavoce, “abbiamo 100 famiglie che tra pochi mesi saranno senza una casa”.
I servizi sociali sembrano la una spina nel fianco di questa amministrazione. Vincenza e Carmela, beneficiarie di un assegno di cura detto comunemente “di continuità”, lamentano che non percepiscono più denaro da 3 anni “i soldi che non ha dato a noi, se li deve spendere in medicinali lui” riferendosi al primo cittadino e fa loro eco Giuseppe “sono un comitato di ladri, sto Sindaco e sta Giunta, mi devono fare pagare di tasca pure i presidi ospedalieri”. A protestare contro il Sindaco ci sono anche quelle famiglie che da 2 anni, ma dovevano star lì solo 3 mesi, vivono nei container in via Messina Montagne in condizioni igieniche pessime, con i bambini (ce ne sono 30) che si vergognano a raccontare a scuola dove vivono. “Stiamo peggio che in Abruzzo, questo Sindaco ci ha dimenticato” ci dice il Signor Marino, rappresentante di queste famiglie.
E poi l’opposizione. “Soprattutto dai quartieri arriva il no a Cammarata, ogni giorno siamo costretti far fronte al malcontento dei cittadini” dice il consigliere dell’VIII circoscrizione Nicola Macaione. “Ma la città non subisce rassegnata” dice Antonello Giudice, sempre della stessa circoscrizione, auspicando altre manifestazioni di piazza. Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di Italia dei valori e tra i promotori di quasi tutti gli eventi per le dimissioni di Cammarata, riferendosi all’ultima manifestazione, ci dice “oggi è stata data dimostrazione di unità, facendo un unico grande fronte contro il malgoverno della città. Se Cammarata non si dimette, continueremo la guerra in strada e in consiglio comunale”.
(pubblicato su "L'isola possibile" n. 63 - maggio 2009)









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