Ritengo molto interessante lo stupore del mondo politico odierno (che poi è quello che c'era 18 anni fa, ma anche 25 anni fa) e della società di fronte a queste "rivelazioni": pare che, fino ad oggi, nessuno si fosse reso conto del legame ben strutturato tra mafia e politica. Come se nessuno negli ultimi 35 anni non ne abbia mai fatto parola, non abbia mai denunciato alcunchè. Non parliamo poi dell'atteggiamento nei confronti della "trattativa".
Sembra che tutti oggi abbiano scoperto che la mafia esiste: esistono i suoi affari, i suoi "alti" rapporti e la sua potenza criminale. Come se tutto quello che è successo in questi ultimi anni, le conquiste sociali, i successi giudiziari e le vite di tanti onesti cittadini fossero solo fantasmi lontani, vaghi ricordi.
In questo ultimo periodo mi chiedo spesso se il rapporto mafia-stato-società non abbia fatto un brusco salto indietro, tornando al suo periodo d'oro del "vivi e lascia vivere" o del "mangia tu che mangio io".
Mi appare tutto come una farsa, pure recitata male.
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